La crisi energetica spiegata bene

24 Ottobre 2022 Magazine
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La crisi energetica spiegata bene

Mentre a Bruxelles si cerca di risolvere il nodo del tetto al prezzo del gas, la spirale dei prezzi delle materie prime energetiche continua a tenere in scacco le famiglie italiane, schiacciate dal costo delle bollette e dal timore di ulteriori stangate in arrivo. Prima la pandemia, poi l’instabilità geopolitica provocata dalla guerra in Ucraina hanno contribuito allo shock energetico tuttora in corso.

Purtroppo si tratta di una vera e propria “tempesta perfetta”. Gli ingredienti di questa situazione vanno dalle interruzioni delle forniture russe, un’estate torrida che ha aumentato la domanda di energia elettrica superando abbondantemente quella dello scorso anno, fino ad arrivare a una siccità mai vista che ha prosciugato i fiumi con la conseguente riduzione dell’idroelettrico e l’assenza di ulteriori tipologie di energia, quali quella derivante dal nucleare.

Per definizione, una crisi energetica si verifica quando la domanda (sia per fonti rinnovabili che non rinnovabili) aumenta, a fronte di un’offerta che diminuisce (per cause naturali o artificiali). Il risultato? Le bollette aumentano in tutta Europa. Governo e Amministrazioni stanno cercando di mettere in campo provvedimenti e sostegni per fare fronte a questa situazione ma è chiaro che si tratta di un argine troppo debole, sebbene virtuoso, rispetto a quanto sta accadendo.

Ma vediamo alcune delle cause della crisi energetica attuale.

Uso politico del Gas. Lo scoppio della guerra in Ucraina e le conseguenti sanzioni imposte dagli Stati Europei alla Russia hanno spinto ad attuare un uso politico del gas, reso artificialmente scarso in modo da mettere in difficoltà le maggiori economie europee.

Fragilità strutturali interne. La crisi ha costretto ogni nazione europea, Italia compresa, a fare i conti con le proprie debolezze intrinseche. Anche giganti del calibro di Germania e Francia sono in difficoltà, nonostante cerchino di sfruttare le proprie peculiarità per cercare di riportare meno danni possibili.

Cambiamento climatico. L’impatto dei cambiamenti climatici, e le conseguenti stagioni siccitose, stanno cominciando a esercitare effetti evidenti, frenando in maniera importante l’adozione di alcune delle principali energie rinnovabili (soprattutto eolico e idroelettrico).

Transizione energetica ‘affrettata’. In passato, l’aver voluto porsi obiettivi estremamente ambiziosi in merito alla transizione energetica, ha probabilmente finito con il rendere i paesi europei meno pronti ad affrontare la crisi.

Dinamiche del prezzo. Alcune dinamiche legate alla formazione del prezzo dell’energia hanno causato fenomeni di speculazione, risultanti in prezzi più alti per famiglie e imprese.

Come è chiaro le motivazioni sono molteplici e hanno conseguenze che non sempre sono immediatamente evidenti a tutti. Ad esempio, una domanda che viene spesso posta è la seguente: perché una limitazione nelle forniture di gas farebbe aumentare anche il prezzo della luce? Questo avviene perché, specialmente in paesi quali l’Italia, il gas viene impiegato anche come carburante per le turbine delle centrali che generano corrente elettrica.

In questo scenario, si intensificano gli sforzi del governo per ridurre il peso del costo dell’energia sulle famiglie, come nel caso dei bonus sociali luce e gas, rivolti alle famiglie in difficoltà.

SGR Luce e Gas offre anche la possibilità di attivare gratuitamente, in regime di libero mercato, l’Opzione Inverno, per ricevere fatture mensili gas per i 4 mesi freddi: dicembre, gennaio, febbraio, marzo. Disponibile, inoltre, la possibilità di rateizzare le fatture, con l’obiettivo di agevolare la gestione delle economie della casa.

Giova anche ricordare che, pur non offrendo una soluzione risolutiva, un uso dell’energia più efficiente consente di abbattere i consumi energetici in maniera significativa sin dall’origine. SGR Luce e Gas offre anche soluzioni di questo tipo, studiate, progettate e realizzate in modo tale da garantire l’efficientamento dei consumi energetici, quali:

  • sostituzione delle vecchie caldaie con caldaie a condensazione in classe A++
  • sostituzione dei vecchi climatizzatori
  • installazione di un impianto fotovoltaico o una pompa di calore
  • rifacimento del cappotto termico
  • altre soluzioni per l’efficientamento energetico della propria abitazione o impresa

Da ultimo, mai come in questo periodo è importante conoscere e mettere in pratica quanti più metodi per consumare meno energia. Ovviamente, non tutti hanno la stessa efficacia: alcuni consentono risparmi maggiori di altri. È per questo motivo che abbiamo cercato di raccogliere alcuni dei consigli più efficaci, ovviamente senza escludere anche quelli che, sebbene consentano risparmi inferiori presi da soli, contribuiscono comunque, nell’insieme, a ridurre il proprio fabbisogno energetico.

Il Team SGR

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