Anche nel 2026 è attivo il bonus sociale, lo sconto in bolletta pensato per dare un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà economica e a chi vive situazioni di disagio fisico. Il bonus riguarda le utenze di luce e gas e, nella maggior parte dei casi, viene riconosciuto in modo automatico.
Di seguito una guida snella, con le indicazioni pratiche per orientarsi.
Chi può ottenerlo
Il bonus sociale per disagio economico spetta ai nuclei familiari con:
- ISEE fino a 9.530 euro (famiglie con massimo 3 figli a carico)
- ISEE fino a 20.000 euro (famiglie numerose con almeno 4 figli a carico)
Se si rientra nelle soglie, il bonus viene riconosciuto per 12 mesi.
Come funziona
La notizia più comoda è questa: per il bonus “economico” legato all’ISEE non è necessario presentare una domanda.
È sufficiente:
- presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica)
- ottenere un’attestazione ISEE valida
Se i requisiti risultano rispettati e la fornitura è idonea, lo sconto viene accreditato direttamente in bolletta.
La DSU può essere presentata:
- online tramite i servizi INPS (anche in versione precompilata),
- oppure tramite CAF o professionista abilitato.
A quanto ammonta?
Per l’energia elettrica l’importo varia in base alla dimensione del nucleo familiare. Per avere un riferimento semplice: nel 2026 lo sconto annuo si colloca tra circa 146 e circa 204 euro, a seconda del numero dei componenti.
In bolletta non compare come “una tantum”: viene distribuito nel periodo di riconoscimento.
Perché può cambiare da famiglia a famiglia
Per il gas non esiste una cifra unica per tutti, perché l’importo dipende da tre elementi molto concreti:
- quante persone compongono il nucleo familiare,
- come viene utilizzato il gas (solo cottura/acqua calda oppure anche riscaldamento),
- la zona climatica in cui si trova la fornitura.
Per questo due famiglie con lo stesso ISEE possono vedere importi diversi: è normale, ed è previsto dalle regole ARERA. Inoltre, per il gas lo sconto può variare nel corso dell’anno (in genere è più alto nei mesi invernali).
Per l’energia elettrica, invece, il meccanismo è più semplice: l’importo del bonus dipende soprattutto dalla numerosità del nucleo familiare e viene ripartito in bolletta in quote costanti nel periodo di riconoscimento, senza differenze legate alla zona climatica o all’uso dell’energia.
Bonus per disagio fisico
C’è un’eccezione importante: il bonus per disagio fisico.
È previsto quando in casa vive una persona che, per gravi condizioni di salute, utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita alimentate a energia elettrica.
In questo caso il bonus non è automatico: occorre presentare una domanda attraverso i canali territoriali previsti (ad esempio Comune o CAF abilitati, secondo le indicazioni del territorio).
Un consiglio in più? SGR Luce è sempre a disposizione
Il Servizio Clienti SGR è a disposizione per chiarimenti su bonus e ISEE e, se serve, per valutare anche la soluzione più adatta alle esigenze della fornitura, con un supporto rapido e trasparente.
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Il Team SGR Luce e Gas